.jpg) Riceviamo e pubblichiamo:
Anche quest’anno con l’avvicinarsi del mese di agosto si prospetta la chiusura dell’ospedale. Viene il sospetto che lo facciano con la speranza che la gente sia in ferie e non se ne accorga. Stavolta la misura sembra anche preventiva: vista la finanziaria in approvazione, che metterà in ginocchio le Regioni, la Polverini si porta avanti con i tagli.
Come lo scorso anno le logiche che stanno dietro alla progettata chiusura di alcuni reparti sono quelle aziendalistiche, legate alla produttività di una struttura e non alla sua utilità. Non si considera ad esempio il territorio e il fatto che l’Andosilla fornisce assistenza ai cittadini di diversi comuni, come testimoniano le 5000 firme raccolte un anno fa, che appartengono non ai soli civitonici, ma anche agli abitanti di tanti paesi vicini. Di queste firme ora non si tiene conto, non si tiene conto della nostra volontà, né dei nostri bisogni, primo tra gli altri quello di avere garantito il diritto alla salute, come sancito dalla costituzione.
Altra cosa che colpisce è la mancanza di progettualità, l’incapacità di guardare la situazione nel suo insieme: questi tagli vanno ad azzoppare una struttura su cui sono stati da poco investiti otto milioni di euro per la costruzione di nuovi spazi che sono ormai completati, trasformando quello che era un investimento in uno spreco di denaro pubblico.
Lunedì 2 agosto è previsto un consiglio comunale aperto all’ospedale, noi ci saremo e voi?
Il Circolo dei Giovani Democratici di Civita Castellana
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