 CIVITA CASTELLANA - Negli ultimi anni, attraverso una serie di iniziative, hanno raccolto 800mila euro che sono stati utilizzati per acquistare macchinari e per rendere più confortevole l'ospedale Andosilla di Civita Castellana. Ora che la Regione Lazio ha deciso di sopprimere due reparti, ostetricia e oncologia, e che in prospettiva la struttura potrebbe essere depotenziata fino a diventare un cosiddetto 'ospedale diurno', cioè poco più di un poliambulatorio, rivogliono indietro i soldi.
Quseta la singolare ma efficace richiesta inviata alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini dalle associazioni di volontariato “Una mano al tuo ospedale”, “Atamo” “Tribunale per i diritti del malato”, le stesse che hanno organizzato le raccolte dei fondi.
“Quando raccogliemmo i fondi – dicono – ci era stato garantito che l’ospedale non sarebbe stato mai chiuso ma potenziato. Ora che le cose sono cambiate non possiamo far altro che pretendere la restituzione dei soldi”.
Intanto il sindaco Angelelli ha convocato per lunedì una seduta straordinaria del consiglio comunale, che si terrà nell’ospedale, aperta a tutti i cittadini. Sono stati invitati a partecipare tutti i sindaci del comprensorio e le associazioni di volontariato. “Questo – afferma – è solo il primo atto della resistenza che attueremo contro i decreti Polverini”.
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